Qui potrai trovare tutti i video prodotti da Dot 2.0.
I video sono inoltre disponibili sul canale Youtube del Dipartimento Virtuale e alcuni di essi sulla pagina del gruppo Dot 2.0 su Faceboo.
Tutti i video prodotti dal Dipartimento Virtuale di Studi Politici e Sociali sono rilasciati sotto licenza Creative Commons, alle stesse condizioni del resto del sito.
"Dancing in Bourj el Barajneh" is the second video produced by Dot 2.0, in collaboration with Arcs-Arci, as preview of the documentary "Nice Meeting You", which will be available on this website the next month.
The initiative "Nice Meeting You" aims at illustrating the experience of ten Italian volunteers, at the Palestinian refugee camp of Bourj el Barajneh (Beirut), the last summer. The multimedia resources relative to the workcamp, which Dot 2.0 hosts in an apposite section, are freely available under Creative Commons and outline the high potential of the utilization of new technologies by social sciences.
In case you are interested in promoting this project of international cooperation, through its video, please write for more information to info [at] dotduepuntozero.org
E' una lunga strada da per-correre, lungo quanto i tre anni di un progetto di ricerca: ecco cos'è il sacrificio. YOU.S.A. BY DAY è il videoblog di Dot 2.0 dagli Stati Uniti.
Posto che qualcuno dovrebbe fare lo stesso rispetto alla cricca di potere Repubblica-L'Espresso (proprietà del numero di tessera 001 del Partito Democratico), l'articolo di Pietro Orsatti descrive lucidamente la crescita di influenza, e relativa mancanza di trasparenza, nella rivoluzione dei media annunciata dal think tank che si cela dietro le battaglie politiche di Grillo.
Piaccia o non piaccia, però, la Casaleggio Associati pubblica ogni due settimane un accattivante report sulle prospettive di mercato del Web, dal titolo "Webtime", rilasciato sotto licenza Creative Commons. L'ultimo numero contiene un articolo assai interessante di Roberto Casaleggio, riguardante la ricerca scientifica per l'individuazione di strumenti atti a far interagire cervello umano e computer.
"Nell'aprile 2009 Adam Wilson, uno studente dell'Università del Wisconsin, è diventato il primo al mondo a comunicare con il pensiero con Internet. Wilson, attraverso un encefalogramma interpretato da un'applicazione software scritta da lui, ha inviato un messaggio a Twitter, il Social Media usato per inviare brevi testi detti Tweet.
Dot 2.0 è orgoglioso di presentare l'intervista realizzata con l'artista LIbanese Zena El Khalil, nell'ambito del progetto "Nice meeting you".
"Zena al Khalil è un’artista libanese, nata a Londra e cresciuta a Lagos, in Nigeria.
Durante l’attacco isralieano del 2006, ha aperto un blog, http://beirutupdate.blogspot.com/, per raccontare al mondo l’assedio israliano a Beirut. Dal ritrovamento di un volantino lanciato dai caccia israeliani sul quartiere cristiano di Achrafieh, che prende in giro i tre leader mediorientali Ahmadinejjad, Assad e Nasrallah, nasce la sua ultima mostra, “Ou Ali Mama3ou Khabar” (“And Ali has no idea”).
Zena è tra le co-fondatrici del collettivo artistico Xanadu* http://www.xanaduart.com, e ha descritto il suo amore per Beirut nel romanzo “Beirut I love you”, edito in Italia da Donzelli Editore.
A partire dal 21 Settembre 2010, una nuova inziativa fa il proprio debutto sulle pagine del Dipartimento Virtuale di Studi Politici e Sociali. In qualità di membro e cofondatore di Dot 2.0, cercherò di rendere conto del mio periodo di ricerca presso il Fernand Braudel Center dell'università pubblica di Binghamton, stato di New York.
Il blog multimediale "YOU.S.A. BY DAY" si presenta come strumento innovativo nella redazione di note etnografiche, finalizzata al raccoglimento di dati empirici a scopi di ricerca. Mentre però l'osservazione partecipata viene poi raccontata in forma verbale, il tentativo di questa iniziativa è quello di fornire lo stesso resoconto con l'ausilio di foto e contributi video.
Dal momento che non è la realtà antropologico-culturale della cittadina di Binghamton il motivo della mia presenza negli Stati Uniti, quanto piuttosto il tentativo di guardare la questione meridionale, criminale e nazionale da una diversa prospettiva, i lettori non si dovranno certo aspettare un lavoro di osservazione metodologicamente rigoroso. La sfida consiste piuttosto nel suggerire una varietà di strumenti che future ricerche potranno agevolmente sfruttare.
Date un'occhiata al blog multimediale o semplicemente al promo dell'iniziativa qui sotto.
Ultimo aggiornamento Martedì 26 Ottobre 2010 18:39