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News News Archive
The News
L'eredità teorica di Giovanni Arrighi PDF Print E-mail
Written by Armando Quattrone   
Friday, 09 July 2010 07:40

Possiamo comprendere verso quali approdi teorici stia giungendo la world-system analysis guardando all’opera di uno dei suoi maggiori esponenti, Giovanni Arrighi. L'autore, scomparso la scorsa estate, ci ha lasciato in eredità un’impressionante mole di studi che hanno prodotto, oltre ad una folta pubblicistica, due testi di grande spessore, Il lungo XX° secolo, pubblicato nel 1994, e Adam Smith a Pechino, pubblicato nel 2007.

Un’analisi di queste due lavori, ancorché breve e insufficiente, è essenziale sia per rendere conto di uno dei tentativi più significativi di concettualizzazione e attualizzazione della world-system theory, sia per misurarci con gli approdi teorici a cui Arrighi è giunto nella sua lunga attività accademica.

 

 

 

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Last Updated on Friday, 09 July 2010 07:47
 
Afghanistan. Da McChrystal a Petraeus: extrema ratio? PDF Print E-mail
Written by Claudio Bertolotti   
Monday, 28 June 2010 13:41
«The leadership has changed, but the policy hasn’t changed» ha dichiarato l’ammiraglio Mike Mullen, capo del Joint Chiefs of Staff statunitense. Ma le prime notizie trapelate dagli ambienti militari riportano già una prima concreta volontà di cambio nella condotta delle operazioni: il cambio delle regole d’ingaggio da parte di Petraeus. Un mutamento che punta a concedere maggiore libertà “di manovra” ai soldati americani e che non limita troppo, così come invece voleva McChrystal, l’impiego della forza. Nessun dettaglio in più al momento, vedremo nei prossimi giorni come il nuovo comandante delle truppe sul terreno personalizzerà una guerra che è completamente diversa da quella irachena da cui lui sarebbe – almeno secondo alcuni – uscito vincitore.«Gli alleati non hanno ripreso l’iniziativa ma hanno bloccato l’iniziativa degli insorgenti», sostiene ottimisticamente Mark Sedwill, il diplomatico britannico che svolge la funzione da consigliere della Nato, sul New York Times del 26 giugno.
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Papaveri rossi a Bala Murghab PDF Print E-mail
Written by Claudio Bertolotti   
Monday, 21 June 2010 00:00

 

Afghanistan, 17 maggio 2010. A venticinque chilometri da Bala Murghab muoiono, in un’azione di guerriglia, due militari italiani della Brigata Alpina Taurinense. I loro nomi sono Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio, sergente il primo, caporalmaggiore il secondo. La dinamica dell’incidente è la più semplice e classica: un Ied (improvised explosive device) piazzato lungo la pista che porta alla base avanzata Fob Columbus esplode al passaggio dell’ottavo mezzo di una colonna di centoventi veicoli. Non prima e non dopo, proprio l’ottavo, il quarto dei mezzi italiani. Il perché può essere dovuto a due ragioni principali.

Last Updated on Friday, 30 July 2010 10:31
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Il campo politico palestinese dopo l’attacco israeliano alla Mavi Marmara PDF Print E-mail
Written by Paolo Napolitano   
Monday, 14 June 2010 08:41
L’attacco israeliano alla Mavi Marmara del 31 maggio scorso ha provocato diverse reazioni nell’opinione pubblica palestinese: le manifestazioni di giubilo e la bandiere turche sventolate con forza nelle strade palestinesi hanno generato grande entusiasmo, ma allo stesso tempo pongono alcuni interrogativi per il campo politico palestinese.  
Last Updated on Friday, 30 July 2010 10:30
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I taliban che non vanno alle Maldive PDF Print E-mail
Written by Claudio Bertolotti   
Sunday, 06 June 2010 00:00

 

Si sono appena conclusi i colloqui tra gli esponenti dei gruppi di opposizione afghani e i rappresentanti del governo di Kabul; le Maldive hanno rappresentato il luogo del secondo incontro tra le parti in conflitto, dopo quello di gennaio: colloqui non ufficiali ma fortemente voluti da Karzai e sostenuti dagli stessi Stati Uniti di Obama.

Vi hanno preso parte tredici membri del parlamento afghano e uno dei consiglieri presidenziali più vicini a Hamid Karzai; per i gruppi di opposizione erano presenti rappresentanti dell'Hezb-e-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, della Jamaat-e Islami e del Jumbesh Islami ma non dei taliban del mullah Omar. Assenza quest'ultima di non poca rilevanza dal momento che proprio i taliban rappresentano lo zoccolo duro della resistenza armata contro le forze occidentali e il malconcio Stato afghano...

http://claudio-bertolotti.blogspot.com

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